In Stazione dopo il Lavoro a Monte Carlo

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Coda al binario nella stazione di Monaco al termine dell'orario di lavoro
Coda al binario nella stazione di Monaco al termine dell'orario di lavoro ft.©MSGD

A chi vive nel Principato non desta alcuno stupore vedere, nelle ore di punta dei giorni feriali, il fiume di persone che si concentrano sul binario in attesa del treno verso la Francia. O il lungo serpente di persone che alla spicciolata, al mattino, scendono dal treno e con passo veloce (alcuni persino dotati di trottinette o bicicletta) guadagnano l’uscita della stazione.

La foto sopra, infatti, scattata giovedì 26 ottobre 2017, mostra la celebre “gare” monegasca, nell’immaginario collettivo luogo solo per Vip, poco dopo le 18 di un qualsiasi giorno feriale

I LAVORATORI FRONTALIERI A MONACO

Le centinaia di persone in attesa al binario dell’imminente arrivo del treno in direzione di Nizza sono solo una parte dei moltissimi frontalieri che lavorano ogni giorno nel Principato: la maggioranza dei quali sono francesi mentre circa 4 mila sono italiani (sui frontalieri si veda:

https://monacoitaliamagazine.net/i-frontalieri-liguri-nel-principato-successi-e-priorita-di-chi-varca-ogni-giorno-la-frontiera).

Chi lavora dunque nelle banche, negli uffici, nei commerci, nelle imprese, nei cantieri edili, nel settore alberghiero e della ristorazione, e nelle varie realtà economiche del Principato, terminato l’orario giornaliero, rientra a casa con treni, mezzi pubblici ed automobili (e persino a piedi poiché alcuni abitano nelle località confinanti quali Beausoleil).

IL TELELAVORO

Questa presenza di dipendenti frontalieri, che vanno ad aggiungersi agli oltre 37mila residenti nel Principato (dati censimento 2016) determina un aumento del traffico veicolare nelle ore di entrata ed uscita dagli uffici.

Le autorità, infatti, per favorire “la creazione di impiego, la crescita dell’attività delle imprese monegasche, il miglioramento della qualità di vita dei dipendenti”, oltreché per ridurre il flusso veicolare e la carenza di spazi a Monaco, hanno di recente introdotto (al momento è possibile solo per i salariati francesi o residenti a Monaco) il telelavoro e la possibilità, in alcuni casi, di svolgere parzialmente la propria attività da casa (per saperne di più: http://service-public-entreprises.gouv.mc/Emploi-et-social/Reglementation-du-travail/Teletravail/Teletravail).

NON SOLO GLAMOUR

“Monaco è il luogo in cui risiedono tante persone agiate e titolari di ingenti patrimoni. Ci sono molti ricchi e anche super ricchi – spiega Mauro Marabini, imprenditore italiano e direttore della rivista in lingua italiana l’Editoriale, nel testo pubblicato nel Rapporto “Italiani nel Mondo 2015”- ma una cosa che viene spesso dimenticata e non viene fatto oggetto di servizi giornalistici o di inchieste approfondite è il fatto che in questo luogo soprattutto si lavora”.

La fotografia scattata i giorni scorsi in stazione, dunque, al di là di molte parole, mostra l’importanza economica di Monte Carlo ed il ruolo che riveste anche sul fronte del lavoro.

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