Successo a Monaco per la Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

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Monaco: Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo nel Principato: un bilancio lusinghiero ed una fotografia aggiornata di alcune delle eccellenze, in campo agro-alimentare e vinicolo, del made in Italy.

A Monaco l’importante appuntamento si è concluso venerdì 24 novembre al ristorante Vin & Poisson con l’incontro “L’Italia raccontata attraverso i suoi vini”, e con l’apprezzamento da parte dei presenti del percorso sensoriale nei territori e tra i vitigni più rappresentativi del nostro Paese con degustazione guidata, a cura dell’Associazione Italiana Sommelier.

“Percorreremo l’Italia attraverso alcune delle sue eccellenze – ha dichiarato in apertura della rassegna l’Ambasciatore d’Italia nel Principato Cristiano Gallofaremo il punto sullo stato dell’arte della produzione vitivinicola nazionale, e su come, nel corso degli ultimi anni, si sia registrato un sensibile aumento del livello qualitativo e delle esportazioni, fatto che ha portato l’Italia in vetta alla classifica dei produttori vinicoli mondiali. Verrà altresì sottolineato il ruolo del sommelier, quale ambasciatore del made in Italy”.

I sommelier: ambasciatori del made in Italy

Monaco: Seconda Settimana Della Cucina Italiana nel Mondo

Gli incontri monegaschi, dunque, tra cultura della buona alimentazione e degustazione, hanno offerto uno spaccato d’alto livello del binomio “cucina e vino di qualità” (si veda: a questo proposito: http://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/settimana-della-cucina-italiana ).

La seconda edizione a Monte Carlo si era aperta martedì 21 novembre con la conferenza – organizzata all’auditorium del Lycée Technique et Hôtelier  dall’associazione Dante Alighieri sotto il Patrocinio dell’Ambasciata italiana – dal titolo “Il Lato Dolce del Piemonte” del maestro-pasticcere piemontese Alessandro Dalmasso, esponente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani e presidente del Club Coupe Du Monde de la Pâtisserie-Sezione Italia (si veda https://monacoitaliamagazine.net/settimana-della-cucina-italiana-nel-mondo-monte-carlo-maestro-pasticcere-alessandro-dalmasso ).

Giuseppe Sarno: la cucina trasmette valori identitari e di convivialità

“La nostra associazione, che come sapete si occupa della diffusione della lingua e della cultura italiana – ha sottolineato Giuseppe Sarno, Presidente della Dante Alighieri –  ha deciso con entusiasmo di partecipare all’iniziativa anche in considerazione del fatto che cucina, cibo e vino, sono parte integrante della cultura italiana e, al di là dell’aspetto nutrizionale, ci trasmettono dei valori identitari, sociali e di convivialità. Grazie ai nostri graditi ospiti stasera scopriremo quanto sia profondo il nesso tra il crudo della natura ed il cotto della cultura”.

Ed a proposito del connubio tra vino e arte dolciaria Grazia Soffici, Direttrice della Dante Alighieri, ha passato la parola agli ospiti della serata: Alessandro Dalmasso e per l’A.I.S. Piemonte-Delegazione Cuneo-Alba Marco Bertaina (foto sopra) sommelier professionista, degustatore ufficiale e proprietario di un’enoteca a Vernante, accompagnato dal sommelier Simone Basso, specializzato in catering ed eventi.

Cresce l’apprezzamento all’estero per la pasticceria italiana

Dalmasso ha spiegato come oltre alla bontà delle materie prime è importante far conoscere la nostra abilità in Italia e all’estero. Infatti sempre secondo l’artefice del “gianduiotto Dalmasso” l’alta pasticceria italiana “negli ultimi 20 anni ha avuto una crescita non indifferente”.

Un risultato, ha spiegato, che “è derivato da un’unione delle forze. All’estero ci dicono che noi italiani siamo divisi per regioni e per paesi. Ed invece abbiamo fatto sistema ed i risultati si sono visti, con i primi posti nelle principali competizioni internazionali”.

Come è cambiata dunque la pasticceria in questi anni?

La pasticceria italiana – ha spiegato ancora il maestro piemontese – è cambiata perché si è raffinata e ha saputo raccontarsi. Anche se nel nostro campo non c’è nessuno che ti imponga di riflettere su cosa stai mangiando o ad emozionarti con le parole. Quello che ti deve emozionare è il dolce. La pasticceria è schietta: o è buona o non è buona”.

I pasticcini “miniaturizzati” che piacciono anche ai giapponesi

Un’altra tendenza molto gradita ed apprezzata, soprattutto nel nord Italia, è quella che potremmo definire la “miniaturizzazione” della pasticceria rappresentata anche dalle bignoline, che sono dei piccoli bignè.

Torino, infatti, ha spiegato ancora il maestro italiano “ha sempre avuto la cultura della piccola pasticceria. Al tempo dei Savoia, per volere della regina, si diceva che venissero prodotti dolci per esser mangiati elegantemente dalle dame in un solo boccone. Ed ai giorni nostri abbiamo continuato a produrre questo tipo di pasticcini, che trovano interesse sia da noi (nel nord soprattutto) che all’estero. Per esempio a Tokyo, dove hanno lanciato il sushi, ovvero piccoli bocconi decorati ed eleganti, hanno sposato l’idea di questi prodotti. Ma anche per noi il vantaggio è quello di potere assaggiare diverse tipologie senza appesantirci. Degustiamo piccoli bocconi per poterne mangiare di più, secondo me è una soddisfazione anche maggiore”.

E dalla teoria alla pratica relatori, autorità e vasto pubblico hanno potuto apprezzare a fine conferenza i vassoi di pasticcini e dolci (foto sotto) ed i vini ad essi abbinati dai sommelier.

La cucina sana e sostenibile alla base delle 5 diete di Pianesi

Ed a proposito della genuinità del made in Italy, molta attenzione ha suscitato anche la conferenza, con degustazione, organizzata dall’Ambasciata d’Italia al Salon Bellevue del Café de Paris giovedì 23 novembre alle 10,30 .

L’incontro, dal titolo: “La Cucina Italiana, sana, sostenibile e di qualità”, ha permesso di illustrare le 5 diete ideate da Mario Pianesi, fondatore e presidente onorario dell’associazione UPM, Un Punto Macrobiotico.

La conferenza ha consentito anche di esaltare la produzione agro-alimentare e la genuinità della cucina marchigiana.

L’ambasciatore Cristiano Gallo ha presentato il relatore come “uno dei pionieri del biologico in Italia” e sottolineato come nel settore agro-alimentare vi sia “tutta una filosofia, una cultura italiana, uno stile di vita, che anche noi cerchiamo di promuovere”.

Ed infatti semplicità e naturalità sembrano garantire ottimi risultati: “migliorando l’ambiente si migliora l’agricoltura – spiega Pianesi – migliorando l’agricoltura si migliora l’alimentazione e migliorando l’alimentazione si migliora la salute. Migliorando l’ambiente, l’agricoltura, l’alimentazione e la salute si migliora l’economia”.

Monaco: l'alta pasticceria piemontese protagonista della Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo a Montecarlo
L’alta pasticceria piemontese protagonista della Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo a Montecarlo

 

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