A Monaco la rassegna di street art “Urban Painting Around the World” nel nome della protezione degli oceani.

Seguici sui social network

ft.©Erika Tanaka

Il Porto Hercule si è acceso, sabato 15 luglio e domenica 16, di colori sgargianti e opere multiformi con la prima edizione di “Urban Painting Around the World”, performance live di street art, organizzata da Alberto Colman e la WSM Event, con la collaborazione artistica di Willem Speerstra e la presenza di 9 importanti artisti di street art.

ft.©Erika Tanaka

Il tema prescelto per questa prima rassegna è la protezione degli oceani, questione ambientale molto sentita nel Principato di Monaco e dallo stesso Principe Alberto II che ha presenziato al vernissage, intrattenendosi con gli artisti e prestandosi persino, munito di bomboletta di vernice, a fare un decoro (il cuore con le iniziali sue e della Principessa Charlene) sul “muro” riservato al pubblico.

A presenziare alla prima edizione della performance artistica sono stati anche il Ministro della Salute ed Affari Sociali Didier Gamerdinger, la consigliera comunale Karine Salopek (in rappresentanza del sindaco), la vice-direttrice degli Affari Culturali di Monaco, Françoise Gamerdinger, il vice-presidente della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, Bernard Fautrier.

Un riconoscimento importante per questo tipo di arte, in passato osteggiata ed oggi invece in continua evoluzione e spesso promossa dalle istituzioni come strumento di riqualificazione ed abbellimento delle aree urbane. Ma anche un ulteriore modo per sensibilizzazione il pubblico verso la tutela degli oceani. “Abbiamo scelto questo tema caro alla Fondazione Principe Alberto II di Monaco, nostra partner nell’evento – ha spiegato Alberto Colman – che gli artisti hanno accettato con entusiasmo anche perché tutti sono coinvolti nei problemi dell’inquinamento”.

ft.©Erika Tanaka

Così l’americano John Matos detto Crash, ha accettato di buon grado la nuova sfida di “Urban Painting Around the World” e con lui anche l’italiano Etnik, il belga BlancBec, lo spagnolo Sozyone, il tedesco Stohead, il francese MIST, lo svizzero Jazi, l’italo-monegasco Mr One Teas, il russo Alex Kuznetsov e il belga BlancBec.

In conclusione della performance la Casa d’aste Artcurial ha realizzato una vendita il cui ricavato è stato destinato alla Fondation Prince Albert II de Monaco, mettendo in vendita“i muri effimeri decorati dagli artisti”.

Prossimo appuntamento, garantiscono gli organizzatori, nel 2018, nuovamente con la rassegna ed il linguaggio dell’arte che guarda verso il futuro.

Please follow and like us: