Roberto Lacchin: al Lavoro in Bicicletta da Camporosso a Monaco

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Roberto Lacchin: al Lavoro in Bicicletta da Camporosso a Monaco
Ft©arvalens

Da Camporosso, nei pressi di Ventimiglia, al Principato di Monaco con la bicicletta per svolgere la propria attività lavorativa. Una scelta ecologica, in sintonia con la politica ambientale  (https://monacoitaliamagazine.net/ambiente-patto-nazionale-transizione-energetica-monaco-popolazione-chiamata-impegnarsi ) e di riduzione dell’inquinamento tanto cara a Monaco, ma non solo: “si scarica lo stress e aumenta la forma fisica”.

A parlare è Roberto Lacchin – lavoratore frontaliere da 41 anni presso la Conti di Monaco, azienda di macchine da caffè professionali e Vice Presidente della FAI-Frontalieri Autonomi Intemeli – che sebbene si avvicini la pensione sale ogni giorno lavorativo sulla sua due ruote (quella attuale se l’è regalata per i 60 anni dopo aver superato i 65mila km con la precedente), esclusi i giorni di forti piogge o, come accaduto nei mesi scorsi, quelli di nevicate.

La bicicletta: fatica e passione

Ogni giorno faccio quasi 60 chilometri tra andata e ritorno – spiega Roberto Lacchin – e non sono l’unico perché nel tragitto incontro persone che come me vanno in bicicletta a lavorare oltreconfine. Parto alle 5,30 da Camporosso, arrivo alle 6,30 a Fontvieille (quartiere di Monaco) ed inizio a lavorare alle 7. E alle 16 si riparte per l’Italia”.

E i motivi di questa scelta? “All’inizio dicevo fra me e me “ma chi me la fa fare?” poi col tempo e con l’allenamento ti rendi conto che oltre a guadagnare in benessere generale (le mie analisi infatti sono migliorate) ne guadagni in umore perché andare in macchina in realtà è più stressante. Anche se la bicicletta è fatica e passione. Se non c’è quest’ultima uno l’abbandona”.

E Roberto Lacchin, che con Santo Fortugno, presidente della FAI, si è spesso recato nel Principato di Monaco in rappresentanza dei frontalieri che dalla Liguria dell’estremo ponente attraversano ogni giorno la frontiera per svolgere la propria attività nel Principato (si veda: https://monacoitaliamagazine.net/i-frontalieri-liguri-nel-principato-successi-e-priorita-di-chi-varca-ogni-giorno-la-frontiera ) col tempo ha fatto della bicicletta una passione ed uno stile di vita.

La domenica quando posso mi concedo giri in bici sul Colle di Nava – spiega – o sul Colle di Tenda e in altri luoghi di questa zona tra Italia e Francia paesaggisticamente eccezionale”.

Sui Frontalieri si veda anche:

https://monacoitaliamagazine.net/frontalieri-liguri-fai-incontro-principato-monaco

https://monacoitaliamagazine.net/ventimiglia-tecnici-autorita-discutono-mobilita-transfrontaliera-collegamento-italia-francia

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