
Di Angela Valenti Durazzo – Cappuccetto rosso, dinnanzi a un tribunale immaginario, se la prende con il lupo poiché, sono cambiati i tempi, e questo non si mangia più la nonna costringendola a fare su e giù per il bosco. Biancaneve, in una esilarante versione “peace and love” e con una fastidiosa “zeppola” che ne accentua l’inverosimiglianza, illustra al giudice articolati propositi.

L’avvocato interpretato dall’attore romano a Monte Carlo; Ft©RosannaCalò
E poi l’avvocato che pomposamente, e contro ogni evidenza, difende il suo “cliende”, un attore sospettato di avere centrato con la fionda oltre 50 spettatori rei di avere utilizzato o addirittura risposto al cellulare nel corso dello spettacolo.

Una esilarante Biancaneve tra i personaggi interpretati da Michele La Ginestra in “M’Accompagno da me” nel Principato; Ft©RosannaCalò
PERSONAGGI STRAVAGANTI E DIVERTENTI
Così Michele La Ginestra – conosciuto dal grande pubblico per i numerosi ruoli nelle fiction e nelle trasmissioni televisive (tra l’altro co-conduttore de I Fatti Vostri su RAI2) e soprattutto teatrali (fra gli altri Rugantino al Teatro Sistina) – è salito sul palco del Théâtre des Muses del Principato di Monaco, mercoledì 11 febbraio 2026, per la serata a cura dell’associazione il Teatro della Vita con “M’accompagno da me”, regia di Roberto Ciufoli.
Il direttore del Teatro 7 e del Teatro 7 off di Roma, ha portato sul palco del Théâtre des Muses, cambiandosi vorticosamente d’abito, una parata di personaggi caricaturali e spassosi, ma anche talvolta portatori di lampanti verità, composta da ladruncoli, ubriachi, principi del foro, personaggi delle favole per poi, inaspettatamente, condurre il pubblico per mano a ragionare sulla vita e a commuoversi. Fa ridere, infatti, ma emoziona per la delicatezza, la vicenda del ragazzo balbuziente che vive con la mamma, una donna analfabeta capace di scrivere solamente “GiuMa”, parola che unisce le iniziali del suo nome e di quello del figlio. Una scritta nella quale si condensa l’orgoglio di mamma, che porterà il giovane, rimasto solo dopo la sua morte, a scrivere “Giuma “ sulle saracinesche e per la strada. E di questo anche lui renderà conto nell’aula giudiziaria immaginaria.
Ma la comicità resta il filo conduttore di questo spettacolo teatrale presentato nel Principato di Monaco dinnanzi a un folto pubblico e a numerose personalità, fra cui Giuseppe Folino, funzionario vicario dell’Ambasciata d’Italia nel Principato.
IL MISTERIOSO CASO DEL LANCIATORE DI PALLINE CON LA FIONDA

Michele La Ginestra veste i panni di un sacerdote;Ft©RosannaCalò
Le figure sul palco, dunque, si susseguono in una galleria di umanità varia fino ad arrivare, nel finale, a un sacerdote chiamato come testimone, nuovamente, sul misterioso caso del lanciatore di palline con la fionda contro i dipendenti da smartphone.
Anche il ministro del culto, come gli altri personaggi, dinnanzi all’inesistente giudice (forse specchio dell’immagine di noi stessi) divaga e approfitta per esprimere le sue perplessità sul matrimonio “tutti i giorni della vita insieme, questo è il matrimonio. Tutti i santi giorni della vita insieme!” dice con le mani giunte.
Un attore di primo piano, quindi, un tourbillon di pregi e difetti nei quali possiamo a volte anche riconoscerci, e una comicità intelligente che il pubblico del Principato ha accolto con grandi applausi.
In apertura Michele La Ginestra in “M’accompagno da me”, presentato nel Principato di Monaco dal Teatro della Vita, presieduto da Carolina Labadini Mosti; Ft©RosannaCalò
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