Italiane in Costa Azzurra: Caterina Luchetti «a Nizza il Colpo di Fulmine per il Qi Gong»

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Caterina Luchetti, a Nizza il colpo di fulmine per il Qi Gong
Ft Cinzia Corbetta

Originaria delle Marche, marito francese ed una figlia di 15 anni, Caterina Luchetti da oltre 11 anni si è trasferita da Milano a Nizza, dove lavora in una società di ingegneria meccanica e contemporaneamente, alla sera, tiene corsi di Qi Gong «disciplina orientale a metà strada tra lo yoga e la meditazione».

Caterina Luchetti è dunque un’altra rappresentante della «comunità» italiana a Nizza, costituita prevalentemente, secondo la Camera di Commercio Italiana, da realtà in campo alimentare ed edilizio.

«Scrivo e mi interesso di medicina alternativa da anni – racconta – sono appassionata di sviluppo personale e amo viaggiare. Il mio percorso è il risultato di tanti incontri e di una sola morale: nulla accade per caso». Caterina non è un personaggio convenzionale, dunque, nè conduce nella città d’oltralpe, paradiso dei vacanzieri, una vita di routine.

Caterina quando nasce la sua passione per il Qi Gong?

Il mio percorso comincia da lontano e con l’Oriente: papà, dottore specializzato in agopuntura, è stato un pioniere della medicina cinese e da giovanissima praticavo già yoga e meditazione. Ho ripreso la via dell’occidente per laurearmi in legge e prendere un master in marketing e comunicazione a Milano, dove ho vissuto e lavorato. Poi in Francia l’incontro con il Qi Gong: è stato un colpo di fulmine e la mia pratica è diventata regolare. Adesso lo insegno in un centro culturale nella vecchia Nizza. Nel 2017 ho completato con successo il master a Milano in «Life coach» per accompagnare le persone nei differenti progetti di vita. Nel mio percorso Oriente e Occidente si sono sempre incontrati, fusi, dato vita a diverse strade e nuove opportunità.

Può spiegare per chi non lo conosce cosa è il Qi Gong?

E’ una disciplina orientale a metà strada tra lo yoga e la meditazione. Si tratta di una serie di esercizi e pratiche tramandati dalla medicina tradizionale cinese secondo cui l’uomo riceve alla nascita la propria «energia vitale». Quindi la capacità dell’uomo di dirigerla, accudirla e preservarla determinerà il suo stato di salute e la sua longevità. «Qi» significa energia e «Gong» esercizio. E’ quindi una disciplina che insegna a dirigere la propria energia. Attraverso esercizi, meditazione e concentrazione nelle zone del corpo si arriverà al contatto con la propria fisicità, all’ascolto del proprio corpo e, più in profondità, delle proprie emozioni. I movimenti sono ritmati dal respiro e dalla musica.

E chi sono le persone che seguono i suoi corsi a Nizza?

Il 70 per cento sono donne, di ogni età. Molti dei partecipanti sono francesi ed alcuni anche italiani e di altre nazionalità. Per il resto sono persone come tutti, non occorre infatti alcuna preparazione atletica.

Quanto secondo lei trovare una pausa nella giornata per dedicarsi a noi stessi e a ridurre lo stress è importante nell’epoca in cui viviamo?

Quello che vedo nella società di oggi sono persone che hanno più stress di un tempo. E’ l’aspettativa della società che è cambiata. L’aspettativa, per molti, oggi è data dai social. Ed i social hanno alzato la barra di quello che vogliamo. C’è questo «cinema» che mostra una vita di successo, viaggi, amicizie, ecc. ma che non sempre corrisponde al cento per cento alla realtà. In ogni caso su molte persone influisce facendo crescere il senso di inadeguatezza. Talvolta facciamo difficoltà a distinguere il «cinema» dei social dalla realtà e quindi siamo più stressati. Per distressarsi bisogna invece «connettersi» al proprio corpo ed al proprio respiro. Occorre una riconnessione con noi stessi. Occorre il coraggio di cambiare, non fermarsi di fronte a diverse culture, e la capacità di vedere nelle difficoltà le nostre migliori opportunità.

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Ft. Dingzeyu Li

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