Relazioni Transfrontaliere: Intervista al Consigliere Municipale di Nizza Laurence Navalesi

Relazioni Transfrontaliere: Intervista al Consigliere Municipale di Nizza Laurence NavalesiIl Consigliere Municipale di Nizza Laurence Navalesi con il Presidente del Rotary Club di Sanremo Maurizio Foglino; Ft©arvalens

di Angela Valenti Durazzo – Abbiamo incontrato al Fairmont Hotel di Monte Carlo, sull’importante tematica dei legami e progetti transfrontalieri Laurence Navalesi, Consigliere Municipale di Nizza, e lady delle relazioni transfrontaliere, che fa parte della squadra del Sindaco di Nizza  e Presidente della Metropoli Nice côte d’Azur Christian Estrosi.

I rapporti di amicizia e di solidarietà fra Stati confinanti e la cooperazione sono obiettivi resi ancora più attuali in questo momento a seguito dei danni e delle devastazioni causati dalla tempesta Alex ad inizio ottobre nel sud-est della Francia e nell’estremo Ponente Ligure (LEGGI L’ARTICOLO).

Rapporti fra i territori vicini Italiani e Francesi

Laurence Navalesi, Consigliere municipale subdelegato alle Relazioni Transfrontaliere, all’Insegnamento privato e ai Culti (delega, spiega, voluta da Estrosi, per sviluppare i buoni rapporti fra i territori vicini italiani e francesi)  è di origine italiana. Negli anni ’50, infatti, i genitori provenienti da Sarzana, in Liguria, si sono trasferiti a Nizza con la famiglia per motivi di lavoro. Ex direttrice di scuola attualmente fa parte anche del Consiglio della MOT (Mission operationelle transfrontalière) a Parigi. 

Nell’ambito della sua delega alle relazioni transfrontaliere è stata nelle scorse settimane ospite del Rotary club di Sanremo, presieduto dall’avvocato Maurizio Foglino

Scambi fra scuole di Nizza e Sanremo 

Con il Rotary, infatti, è allo studio un progetto di scambi fra scuole di Nizza e di Sanremo. “In questi scambi – spiega Maurizio Foglino – si parlerà dei rapporti con gli stati vicini, per introdurre nei più giovani concetti importanti come quello della cittadinanza europea. Teniamo inoltre, ad interloquire con gli altri club della Costa Azzurra per parlare di blue economy, pace, sport, ambiente e mare. Abbiamo già potuto vedere come l’accordo Pelagos (Francia, Monaco Italia) relativo al santuario internazionale dei cetacei, sia un elemento di unione e condivisione poiché quello che accade in mare a Nizza accade ovviamente anche a Monaco e a Sanremo”. 

Questi progetti, se reso necessario in relazione all’emergenza Covid-19, potrebbero essere integrati con video,  utilizzando le nuove tecnologie.

Sanità, mobilità, ambiente, sviluppo ed economia nelle relazioni fra Stati confinanti

Nizza e la Costa Azzurra, il Principato di Monaco ma anche Ventimiglia e Sanremo sono quindi città legate da turismo, formazione ed istruzione, rapporti commerciali, lavoro, cultura, scelte infrastrutturali, rapporti umani ecc. che l’emergenza globale del Covid-19, ovviamente, ha reso più difficoltosi.

Un obiettivo dunque al quale Laurence Navalesi ed in primis  – tiene a precisarlo – il sindaco Estrosi annette importanza, è quello di rinsaldare la cooperazione tra questi territori. Fra i cardini principali di reciproco scambio ci sono infatti, secondo quanto ci ha spiegato: “sanità, mobilità, ambiente, sviluppo ed economia”.

Di origine Italiana il 70 per cento dei Proprietari di Ristoranti e Bar di Nizza” 

Laurence Navalesi, può innanzitutto parlarci della presenza italiana a Nizza e dei legami sviluppati con le vicine Regioni italiane di Piemonte e Liguria? 

“Attualmente i residenti italiani a Nizza sono 10mila. Mentre il 70 per cento dei proprietari di ristoranti e bar di questa città sono di origine italiana. Questo senza contare i turisti di passaggio e coloro che non sono residenti ma proprietari di case di vacanza. I legami sviluppati sono molti: abbiamo portato avanti, per esempio, le relazioni con il comune piemontese di Cuneo (città con il quale Nizza è gemellata dal 1964), e poi nell’entroterra ligure con i paesi di Apricale, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina; poi convenzioni con  Genova nel 2011 e con Torino nel 2018 e ci siamo spinti fino alla Toscana. Riguardo a Perinaldo, borgo della provincia di Imperia, abbiamo organizzato un incontro tra una scuola di Nizza dove si studia l’Italiano e i bambini della quinta elementare del borgo e vogliamo proseguire. Mentre con il Rotary di Sanremo è in preparazione una giornata per insegnare ai ragazzi il rispetto fondamentale per l’ambiente.

E Riguardo al Capoluogo della Liguria? 

L’insieme litorale Nizza Monaco Imperia copre 1 milione di abitanti , e l’insieme metropolitano Nizza Monaco Genova Torino conta 180mila studenti. Per questo vi è la volontà di sviluppare questi rapporti fra studenti, fra università e centri di ricerca delle tre metropoli sul tema del cambiamento climatico, sulla e-salute, ovvero su tutto ciò che è legato ad internet, alle nuove tecnologie, e alla tele medicina; sulla mobilità sostenibile, e con il Principato di Monaco, sulla blue economy.

Quali sono le linee della strategia transfrontaliera? 

Vi è una strategia transfrontaliera franco-italo-monegasca riconosciuta dalla legge MAPTAM. La metropoli di Nizza ha vinto 26 progetti europei di cooperazione transfrontaliera con l’Italia, principalmente con la Liguria e il Piemonte, dal 2016. 

Cosa è, per chi non lo sapesse, esattamente la metropoli di Nizza?

Il Governo francese ha riconosciuto lo statuto speciale di tre città metropolitane transfrontaliere: Strasburgo, Lille, Nizza (prima Metropoli voluta da Christian Estrosi). Per legge queste devono sviluppare un piano strategico transfrontaliero. Il 16 dicembre 2019 il Piano Strategico di cooperazione transfrontaliera 2020-2030 è stato firmato dal consiglio metropolitano.

Migliorare le risposte comuni nelle situazioni di catastrofi naturali, attentati o crisi sanitarie, tutte evenienze vissute fin troppe volte in questi ultimi anni”

Quali sono i punti fondamentali del piano strategico?

Il Piano strategico di cooperazione transfrontaliero 2020-2030 è organizzato in 4 aree funzionali con obiettivi specifici. Per esempio sulla zona litorale fra Cannes e Imperia, abbiamo 3 obiettivi che rispondono alle difficoltà incontrate dai nostri cittadini e dalle imprese. Ovvero: ottimizzare l’accessibilità al lavoro; potenziare l’attrattività del territorio per le imprese per farne una zona d’innovazione; migliorare le risposte comuni nelle situazioni di catastrofi naturali, attentati o crisi sanitarie, tutte evenienze vissute fin troppe volte in questi ultimi anni. E qui non posso non ricordare il sostegno di tutti gli italiani dopo il tremendo attentato di Nizza del 14 luglio 2016, impegno che prosegue tuttora con alcune iniziative (LEGGI). Il Piano Strategico è stato votato ma a causa dell’emergenza globale del Covid-19 non abbiamo ancora potuto organizzare il lancio ufficiale, che speriamo si terrà nella Primavera 2021.

I trasporti fra Stati sono un’altra priorità

Si, con la regione Sud Provence Alpes Côte d’Azur puntiamo ad ottenere finanziamenti europei per i trasporti fra Genova e Marsiglia e con il Principato di Monaco, puntiamo anche a sperimentare un trasporto marittimo per i pendolari. Con l’entroterra vogliamo occuparci dello sviluppo delle vie del sale transfrontaliere (progetto Alpimed e Patrim), a cui tengo molto perché la mia tesi di laurea, anni fa all’università di Nizza, era proprio sulle vie del sale.

Le giovani generazioni, in rapporto anche agli scambi tra i più giovani allo studio con il Rotary di Sanremo, rispondono positivamente?

I più piccoli sono entusiasti di scoprire un paesino o una città sulla costa o sull’entroterra ligure che non conoscono, per loro è fantastico, imparano e fanno subito amicizia.

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