“Ti ho sposato per allegria” con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli Conquista il Pubblico di Bordighera

“Ti ho sposato per allegria” con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli Conquista il Pubblico di Bordighera

di Angela Valenti Durazzo – Un teatro gremito e una commedia che ha catturato l’attenzione del pubblico dalla prima all’ultima scena, alternando la comicità alla riflessione. Addentrandosi, ma con apparente leggerezza, nella sfera dei sentimenti, nelle dinamiche di coppia, nei rapporti con la madre.

A conquistare il pubblico, nell’ambito della rassegna “Fughe di teatro…e di Umorismo” (direzione artistica di Claudia Claudiano e Angelo Giacobbe per CMC/Nidodiragno Produzioni, realizzata grazie al supporto del Comune di Bordighera) è stata ieri, domenica 8 febbraio, al Teatro Golzi di Bordighera, la rappresentazione teatrale Ti ho sposato per allegria” che ha visto protagonisti di una storia capace di strappare applausi e risate, i bravissimi Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli, insieme a un altrettanto irresistibile cast.  

Il primo, nei panni di Pietro, un benestante avvocato che sposa poco dopo averla casualmente conosciuta ad una festa Giuliana, interpretata appunto da Marianella Bargilli, donna anticonformista, caotica, di estrazione umile, che attraversa un momento non facile, ma dalle molte risorse. Sposami. Perché se non mi sposi tu, chi mi sposa?” gli aveva detto Giuliana quando si erano conosciuti. E lui si era limitato a rispondere “È vero” e l’aveva sposata.

“Ti ho sposato per allegria” con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli Conquista il Pubblico di Bordighera

La neo sposa Giuliana, racconta la sua storia alla giovane colf (a sinistra) interpretata da Viola Lucio; Ft©Albis

La commedia, scritta nel ’65 da Natalia Ginzburg,  nota scrittrice  del Novecento, accenna a temi a quel tempo non scontati. La scrittrice “ancora una volta, ne parla quasi senza parlarne, raccontando storie in apparenza semplici e familiari con la lingua concreta di tutti i giorni”, si legge su una nota.

Lo spettacolo, diretto da Emilio Russo, per la produzione Tieffe Teatro e Quirino srl, oltre a Ingrassia e alla Bargilli, conta su un cast  composto da Lucia Vasini, che interpreta la poco conciliante, ma alla fine di buon cuore, madre dell’avvocato, capace di incarnare magistralmente, e suscitando risate, il ruolo di una classica signora della buona società di quel tempo, alle soglie dei cambiamenti degli anni ’60. La donna è vedova, con la sorella Filippa inchiodata sulla seggiola a rotelle e oltre a tutto, dice, “i figli non le hanno dato consolazioni.  Accanto a lei c’è sempre Claudia Donadoni, sorella del neo sposo, perfettamente compenetrata nel suo ruolo di ragazza di buona famiglia. E infine Viola Lucio, che interpreta la giovane e poco accondiscendente colf.

Non lo sai che ti ho sposato per allegria?

Ognuno di loro sembra rappresentare, e nello stesso tempo reinterpretare con originalità, figure e situazioni scandite da personaggi paradossali, ma nello stesso tempo reali, come concrete sono le situazioni a cui queste figure danno vita: quali il pranzo con la suocera; l’atteggiamento di quest’ultima che chiama la sposa “signorina”, poiché  non si è sposata in chiesa; la quotidianità di una coppia, i litigi, la scelta del menu per il pranzo e per la cena che, nel caso di Giuliana, era sempre costituito dalla parmigiana di melanzane. Una scelta che vuol fare risaltare, con la consueta ironia dell’autrice, l’inadeguatezza in ambito domestico della novella sposa. Ma allora, domanda Giuliana al marito nel finale, perché mi hai sposata, se non mi hai sposata per pietà? Ti ho sposato per allegria, risponde Pietro.  “Non lo sai, che ti ho sposato per allegria?”.

“Ti ho sposato per allegria” con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli Conquista il Pubblico di Bordighera

Il cast della commedia; Ft©Laila Pozzo Low

La Ginzburg scrive questa sua prima commedia nel ’65 – precisa il regista Emilio Russo – . Da intellettuale militante e femminista non può (come d’altronde in tutta la sua opera e la sua vita) che occuparsi di questo cambiamento che sente sottopelle e vede nei comportamenti e nelle strade. Ma lei lo fa con leggerezza, fa volare in cielo parole tabù come aborto e divorzio, facendo capire al pubblico borghese dei teatri dell’epoca che queste saranno conquiste inevitabili, che indietro non si torna…”.

La rassegna bordigotta chiuderà i battenti con lo spettacolo “Lu santo jullare Francesco” con Ugo Dighero, domenica 15 febbraio alle 18 sempre al teatro Golzi di Bordighera.

 

INFORMAZIONI: tel. 0184.544633 fughediteatro@nidodiragno.it 

 

Nell’immagine in apertura: gli attori ricevono i calorosi applausi del pubblico; Ft©arvalens

 

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