
Di Angela Valenti Durazzo – Sua Santità Leone XIV è giunto stamane, 28 marzo 2026, poco dopo le 9 all’eliporto di Monaco, nel quartiere di Fontvieille, accolto dalle Loro Altezze Serenissime il Principe Alberto II e la Principessa Charlene.
Dopo la Guardia d’onore, i 21 colpi di cannone e la cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato, scortato da un lungo corteo di auto, nel palazzo del Principe nel quartiere della Rocca.
La gioia dei fedeli, consapevoli certamente che proprio a loro era toccato il privilegio di assistere alla prima visita Papale a Monaco in tempi moderni, ha accompagnato il Santo Padre nel corso di tutta la sua giornata nel Principato: il secondo stato più piccolo al mondo, dopo la Città del Vaticano.
LA FAMIGLIA DEL PRINCIPE ACCOGLIE IL PAPA NELLA COUR D’HONNEUR
La stessa emozione e senso di attesa che si respirava d’altronde nella Cour d’Honneur del Palais Princier dove a ricevere il Papa sono stati nuovamente il Principe Alberto II e la Principessa Charlene vestita in abito e velo bianco (prerogativa solo delle regine e principesse cattoliche) insieme ai giovanissimi figli, il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella (anch’essa in abito chiaro).
Nella Corte d’onore vi erano anche le sorelle del Principe Caroline e Stéphanie, la prima con i figli Charlotte e Pierre Casiraghi con la moglie Beatrice Borromeo e la seconda con il figlio Louis Ducruet e la moglie Marie Chevallier, vestite invece in abito e velo nero come richiesto dal protocollo.
Dopo gli inni nazionali e il passaggio in rassegna della Guardia d’Onore il Papa e il Principe sono entrati nel Palais Princier per la visita di cortesia.
Ha fatto seguito uno fra i momenti più simbolici ed emozionanti di questa visita: il saluto e i discorsi, in presenza dei soli cittadini monegaschi e residenti, dal balcone del Palazzo. A salutare la folla dal balcone, nel Paese dove il cattolicesimo è religione di Stato, sono stati il Papa, i Principi insieme ai figli Jacques e Gabriella.
Questi i primi momenti importanti della Visita di Papa Leone XIV. “Monaco est un petit pays mais il peut être un grand laboratoire de solidarité” (Monaco è un piccolo paese ma può essere un grande laboratorio di solidarietà) ha detto il Papa, nel corso della sua visita apostolica, rivolgendosi alla folla in festa.

Un tabaccaio e altri negozi sul tragitto della papamobile, hanno reso omaggio al Pontefice; Ft©MD
La visita è proseguita dopo il Palais con l’incontro con la comunità cattolica nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione e con quello con i giovani e i catecumeni nel piazzale antistante la Chiesa di Santa Devota, per concludersi con la Messa, aperta a tutti, nello Stadio Louis II.
LE SIRENE DEGLI YACHT SALUTANO IL PONTEFICE
Una donna, durante il percorso della papamobile per le vie della città, allunga il bambino che il Pontefice abbraccia lungamente. In molti da dietro le transenne urlano “Hip Hip Urrà”, proprio come accade quando nella Piazza del Palazzo del Principe, oggi ornata a festa con bandiere pontificie e monegasche, si celebra la Festa Nazionale di Monaco, il momento più importante della vita del Paese. C’è poi chi al suo passaggio grida “alleluia” fino a che, a sovrastare tutti, arriva il suono delle sirene in festa delle imbarcazioni e gli yacht ormeggiati sul porto di Monaco, proprio di fronte alla piccola Chiesa di Santa Devota, patrona del Principato, che conserva il suo aspetto semplice e poco appariscente accanto agli altissimi palazzi monegaschi.
È proprio lì – in quel luogo emblematico della fede monegasca dove la Principessa Charlene ha deposto dopo il matrimonio il bouquet nuziale, come aveva già fatto prima di lei la Principessa Grace – che si è svolto un altro importante momento del viaggio apostolico.

I fedeli allo Stadio di Monaco alzano un grosso telo con l’immagine del Pontefice; Ft©MCD
Giunto infine dopo le 15 allo Stadio Louis II nuovamente nel quartiere di Fontvieille, per la Santa Messa aperta a tutti, il Papa ha lasciato la papamobile e percorso l’intero perimetro su una golf cart bianca, girando fra i fedeli mentre un enorme telo con l’immagine del Pontefice, alzato dai giovani sopra alle proprie teste, faceva da coreografia al suo passaggio. Al termine della Celebrazione, l’Arcivescovo di Monaco, S.E. Monsignor Dominique Marie David, ha rivolto un ringraziamento al Pontefice.
È stata, dunque, una visita portatrice di un messaggio di speranza per la pace, contro la povertà che non è per forza solo materiale. E una luce, una speranza, che si è alzata dalla gente e dai fedeli di Monaco come da qualsiasi altro luogo del Mondo.
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