
di Angela Valenti Durazzo – Il 2026 segna i 20 anni delle relazioni diplomatiche tra il Principato di Monaco e l’Impero del Giappone. Quest’anno sarà quindi contrassegnato, sia a Monaco che a Tokyo, da una serie di eventi. Nel Principato: “ricevimenti ufficiali, incontri artistici, presentazione d’arte floreale giapponese (Ikebana) cerimonia del thé, il famoso spettacolo di tamburi giapponesi, artigianato, animazioni per i più piccoli” (gran parte dei quali aperti al pubblico).
A Tokyo è previsto invece un ricevimento istituzionale e l’organizzazione di un Gala.
I vari momenti di questo anniversario sono organizzati dall’Ambasciata di Monaco in Giappone, il Consolato onorario del Giappone a Monaco e l’associazione: “Monaco Friends of Japan”. Altre iniziative si inseriranno in questo contesto, preparate da diverse entità del Principato di Monaco.
Per celebrare il ventennale è stato anche creato un logo (vedi foto).

Nell’immagine le opere di Sekka Abe “Sérénité” e “Coeur sans attache”; Ft©arvalens
Ad attirare un pubblico delle grandi occasioni è stato, nelle scorse settimane, il 16° Rencontre Artistique Monaco–Japon 2026 (Incontro Artistico Monaco-Giappone), organizzato con il sostegno della Direzione degli Affari Culturali, la Direzione del Turismo e dei Congressi di Monaco, l’Ambasciata di Monaco in Giappone, l’Ambasciata del Giappone a Monaco, con la collaborazione speciale dell’Association Monaco Friends of Japan – con la direzione del Comité National Monégasque de l’A.I.A.P. – UNESCO e della società giapponese Reijinsha Co., Ltd. L’evento si è svolto dal 30 gennaio al 1 febbraio, all’ Auditorium Rainier III, con ingresso libero.
INCONTRO ARTISTICO MONACO-GIAPPONE 2026: LE SFUMATURE DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Monaco, Auditorium Rainier III: l’esposizione personale di Yuji Kato; Ft©arvalens
La mostra internazionale ha rappresentato un momento di scambio artistico che ha permesso ai numerosi visitatori di ammirare le sfumature dell’arte contemporanea giapponese e nello stesso tempo le opere degli artisti del Comitato Nazionale Monegasco dell’ A.I.A.P. – UNESCO.
L’evento è stato inaugurato dopo i discorsi e i saluti introduttivi con un taglio del nastro “collettivo” eseguito in contemporanea da autorità e personalità monegasche e giapponesi, ognuna dotata di un paio di forbici (vedi foto in apertura).

Un momento dell’inaugurazione dell’evento; Ft©arvalens
Fra queste vi era il Ministro dell’Interno di Monaco Lionel Beffre, il Ministro degli Affari esteri Isabelle Berro Amadeï, l’Ambasciatore di Monaco in Giappone Didier Gamerdinger, la Direttrice degli Affari culturali di Monaco Françoise Gamerdinger, il Direttore della Direzione del Turismo e dei Congressi Guy Antognelli, il Presidente Reijinsha Co., Ltd Kazuo Noguchi, il Presidente dell’Associazione Monaco Friends of Japan e Console onorario del Giappone a Monaco Eric Benchimol, la presidente del Comitato Nazionale Monegasco de l’ A.I.A.P. – UNESCO, Stefania Angelini e altri.
IN MOSTRA LE OPERE DEGLI ARTISTI GIAPPONESI E DELL’ A.I.AP. – UNESCO

L’Envol: etereo e delicato “volo” di Jean François Gaulthier.
Oltre alle tele dense di fascino degli artisti giapponesi e del Principato, nel quadro dell’esposizione si sono svolte una serie di iniziative tra cui l’esposizione personale di Yuji Kato, e atelier dedicati al servizio di thé verde Matcha, a indossare il kimono, alla creazione di mini bouquet.
Ma a rendere omaggio al Paese del Sol Levante hanno provveduto i quadri di alcuni degli artisti internazionali del Comitato A.I.A.P. – UNESCO tra cui citiamo il disegno del manifesto della mostra, realizzato da Christian Bonavia e le tele: l‘Envol (Il Volo) di Jean François Gaulthier; Sculptured body di Paolo Canciani, Port Cros di Bérénice

L’intensità e la potenza del “Sculptured body” di Paolo Canciani.
Faÿ; Le Jardin Japonais de Monaco (Il Giardino Giapponese di Monaco) di Danielle Kock. Atmosfere orientali caratterizzavano anche: Monaco à l’ombre du vent (Monaco all’ombra del vento) di Marie Aimée Tirole; Fukkatsu di Alessia Balbo; Miyabi (Eleganza) di Christine Franceschini e numerosi altri, di diverse nazionalità e diversi stili, che i presenti hanno potuto ammirare nell’atrio dell’Auditorium, respirando l’armonia e l’equilibrio che molte di queste opere riescono a comunicare.

L’energia e le tinte sgargianti dell’opera di Bérénice Faÿ comunicano un senso di positività.
Nell’immagine in apertura: il momento del taglio del nastro; Ft©arvalens
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