Aziende italiane in Costa Azzurra : intervista ad Agostino Pesce, Direttore della Camera di commercio italiana a Nizza

Seguici sui social network

La Camera di Commercio italiana a Nizza: riferimento per le aziende italiane
Agostino Pesce, Direttore generale della Camera di Commercio italiana a Nizza, Sophia Antipolis e Costa Azzurra

Il settore agro-alimentare, la moda, il design, l’edilizia. L’Italia e la Costa Azzurra hanno da sempre legami turistici ed economici ed accordi di partenariato istituzionale ed economico.

La Francia infatti, riporta la brochure della “Camera di Commercio Italiana a Nizza, Sophia Antipolis e Costa Azzurra” (http://www.ccinice.org/) “resta la prima destinazione scelta dagli italiani come meta delle loro vacanze (il 22% viaggia per affari) e, viceversa l’Italia è la seconda destinazione per i turisti francesi”.

8 MILIONI DI PERNOTTAMENTI DI TURISTI ITALIANI IN COSTA AZZURRA

Il numero di turisti del nostro Paese che frequenta la Costa Azzurra determina circa 8 milioni di pernottamenti. Si tratta, infatti, della terza clientela a pari merito con quella belga. Ed ancora i dati riportati dalla CCI di Nizza evidenziano come “la clientela italiana sia fortemente fidelizzata, ossia semi-residente con circa 20.000 residenze permanenti e 25.000 secondarie”.

Per meglio mettere a fuoco la presenza delle aziende italiane  abbiamo posto alcune domande ad Agostino Pesce, Direttore generale della Camera di Commercio italiana a Nizza, Sophia Antipolis e Costa Azzurra.

Direttore ci può innanzitutto parlare della creazione della Camera di Commercio italiana a Nizza?

La CCI di Nizza nasce nel 1997 ed è un’organizzazione , riconosciuta dal governo francese (secondo il decreto del 30 agosto 2001) ed italiano (secondo la legge n. 518 del 1 luglio 1970). Ha dunque una doppia anima, istituzionale e privata, e vive di quote associative e servizi. Lo scopo principale è quello di favorire e sviluppare le relazioni economiche con l’Italia. Si tratta quindi di sostenere e indirizzare aziende e privati orientati ad investire e lavorare in Francia. Quando è nata, 20 anni fa, alcuni pensavano fosse troppo vicina all’Italia per funzionare, altri che occorresse collocarla più vicino perché fosse utile, invece è diventata una grande e attiva camera di commercio italiana all’estero.

E le aziende italiane a Nizza quante sono?

Le realtà italiane, che sono prevalentemente nel settore degli alimentari e dell’edilizia, risultano10mila, anche se il numero è maggiore se si considera che col passare  degli anni  diventa più difficile risalire per via dei cambi di gestione o degli acquisti da parte di altri gruppi. Riguardo alla provenienza: le imprese vengono in numero maggiore dalla Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana.

Qual è il primo consiglio che date a chi vuole avviare un’attività?

Bisogna non partire dall’idea che “tanto la Francia è uguale a noi”, perché ci sono regole ed una cultura differenti, come è ovvio che accada per qualsiasi Paese straniero. L’Italia è disseminata di piccole imprese, la Francia di grandi gruppi. Occorre quindi arrivare preparati, effettuando delle ricerche di mercato.  Occorre inoltre, anche a livello dei singoli, fare lo sforzo di integrarsi linguisticamente (si veda sugli italiani a Nizza l’articolo di Monaco Italia Magazine: https://monacoitaliamagazine.net/italiani-vivono-nizza).

Quali sono gli eventi organizzati dalla CCI di Nizza per mostrare e lanciare il made in Italy?

Per prima è da citare l’Italie à table, organizzata dal 2005 ogni anno in corrispondenza con la festa della Repubblica italiana. Si tratta di una via di mezzo tra una fiera ed un evento (con conferenze, incontri, atelier per adulti e bambini) e di una importante vetrina, che si svolge a Nizza e ad Antibes, dell’enogastronomia italiana con pasta artigianale, confetture , formaggi, salumi, olio d’oliva, vini ed altro. Nell’edizione del 2016 a Nizza e Antibes vi sono stati 140mila visitatori in 8 giorni e 90 espositori provenienti da 13 regioni italiane, in 2800 metri quadrati di spazio espositivo. Quest’anno l’evento di Antibes è progredito mentre quello di Nizza ha risentito dell’attentato del 14 luglio 2016, anche se fortunatamente la situazione, in generale, sta migliorando. Tra le manifestazioni principali abbiamo poi anche, ogni anno nel week end di San Valentino, Pain, Amour et Chocolat, Salone che riunisce ad Antibes i produttori italiani e francesi di pane, prodotti da forno, pasticceria, cioccolato e artigianato.

Seguiteci anche su facebook

Monaco Italia Magazine

Please follow and like us: