Intervista a Louisette Azzoaglio Lévy-Soussan, 20 Anni Segretaria della Principessa Grace

Louisette Azzoaglio Lévy-Soussan, 20 Anni Segretaria della Principessa Grace Ft©EdWImagesLouisette Azzoaglio Lévy-Soussan, per quasi 20 Anni Segretaria della Principessa Grace, all'Hôtel de Paris con il Principe Alberto II di Monaco Ft©EdWImages

Louisette Azzoaglio LévySoussansegretaria della scomparsa Principessa Grace,  fondatrice e presidente del CREM, Club des Résidents Etrangers de Monaco, Club dei Residenti Stranieri di Monaco, ha festeggiato recentemente gli 8 anni del circolo che conta 400 associati, in presenza del Principe Alberto II.

Cogliamo l’occasione di questa ricorrenza per riproporre l’intervista a questa donna dal garbo e l’impegno eccezionale, pubblicata lo scorso anno su MontecarloIN (n°48 Marzo-Aprile2017)

Di Angela Valenti Durazzo  

Per quasi venti anni segretaria della Principessa Grace, Louisette Azzoaglio LévySoussan è tuttora impegnata nella vita associativa del Principato. Il grande quadro color rosso che raffigura il volto del Principe Alberto cattura immediatamente l’attenzione del visitatore nell’elegante sede del CREM, Club des Résidents Etrangers de Monaco, da lei creato incarnando lo spirito cosmopolita e di accoglienza del Principato.

E l’impegno profuso nelle attività di Action Innocence Monaco, associazione rivolta a prevenire e denunciare le problematiche legate ad internet “strumento favoloso ma pericoloso”, disegna la personalità dinamica di questa monegasca che ha conosciuto da vicino Grace di Monaco.

E della madre del Sovrano, icona femminile senza tempo, cosa le resta? “Ha cambiato la mia vita e l’ha arricchita di tante cose”, afferma senza alcuna ostentazione Louisette. E il futuro? “Monaco è un Paese che da sempre evidenzia le donne non solo nel senso dell’eleganza ma anche del ruolo lavorativo e sociale”.

Il futuro dunque, come anche attestano l’impegno odierno della Principessa Charlène e della sua Fondazione, è sfumato di rosa.

Louisette, ci può parlare del suo impegno in campo associativo monegasco?

Dopo la scomparsa della Principessa Grace, pur lavorando ancora a Palazzo, ho creato il Lions club femminile Monte Carlo; l’Associazione Stradivari, con lo scopo di aiutare i giovani musicisti dando loro l’occasione di esibirsi in piccoli concerti; Action Innocence Monaco, nel 2002, (sotto l’Alto Patronato di sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II e la cooperazione della Direzione dell’Educazione Nazionale della Gioventù e dello Sport) che riprende l’azione avviata da Valérie Wertheimer, presidente di Action Innocence di Ginevra, e che ogni anno oltre all’opera di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole sui pericoli connessi alla rete (violenza, pornografia, diffusione dell’alcol attraverso il gioco della necknomination, cyberbullismo ecc.) organizza all’Hôtel de Paris, un’asta benefica di Alberi di Natale (foto in apertura). Infine nel, 2010 ha preso avvio il CREM, il Club dei residenti stranieri a Monaco.

E qual è stato lo spirito con cui ha creato il club che dalla sua nascita ad oggi ha realizzato oltre 800 eventi?

L’idea è nata quando ero a Parigi con la Principessa Grace ed ho vissuto l’esperienza di come ci si trova quando si arriva in una città senza avere delle conoscenze. Monaco è un Paese con molti stranieri ed un esempio di benessere e convivenza. Quindi lo spirito del CREM è quello di creare un posto per facilitare l’arrivo di chi viene da fuori, un posto dove stare bene, dove prendere un drink, vedere gli amici, leggere un giornale. Ho impiegato qualche anno a realizzarlo e poi nel 2010, con i locali messi a disposizione dai benefattori David Frederick Barclay, siamo riusciti a partire. Monaco è piccola e cosmopolita, perché non approfittare dunque della dimensione umana della nostra città? Lo stesso Principe Alberto è molto umano e si interessa del benessere dei suoi sudditi e di chi vive nel Principato. Per il CREM, dunque, ho voluto un ambiente da club inglese alla monegasca, con un evento o due per settimana, senza contare quelli privati. I membri possono infatti privatizzare il club e fare un cocktail o una piccola cena all’incirca per dieci persone.

Quanto dell’esperienza di segretaria della principessa Grace, e dell’avere potuto conoscerla da vicino, cosa porta con sé la Louisette di oggi?

Ho avuto un’immensa fortuna a lavorare con la Principessa Grace, come principessa, come benefattrice e come persona. Ho cominciato nell’anno in cui è nata la Principessa Stéphanie, e lei ha cambiato la mia vita, l’ha arricchita di tante cose. Era una persona che dava tanto, che dava impulso, anche alle associazioni caritative. Ed io le sono riconoscente per la grande visione che aveva. Certo quando le cose si vivono nel quotidiano non ci si accorge bene di quanto accade, ma quando le si vedono più da lontano ci si rende conto delle dimensioni e della profondità. Tante volte mi è stato chiesto perché non scrivo un libro. Ma anche se adesso siamo nell’epoca della comunicazione a tutti i costi io appartengo ad una generazione più riservata.

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