No di Ventimiglia ai Botti di Capodanno: Ecco le Ragioni

Botti di Capodanno: Ventimiglia dice no

Anche la città italiana di confine affronta la questione della sicurezza generale e dei problemi per gli animali di casa determinati dai botti di Capodanno.

Il Sindaco Enrico Ioculano ha firmato, infatti, l’ordinanza per il divieto di utilizzo, a partire da oggi 27 dicembre sino al 7 gennaio 2018, di ogni tipologia di fuochi d’artificio sul territorio comunale.

Niente razzi e petardi per il benessere di uomini e animali

Le raccomandazioni nel nostro Paese sui danni che può determinare la pratica dell’utilizzo dei botti per salutare l’inizio del nuovo anno (nonostante una diminuzione dei feriti registrata grazie alle campagne di sensibilizzazione) ritornano puntuali con l’avvicinarsi delle festività. Il 1 gennaio 2017 infatti vi sono stati 184 feriti in Italia per i botti di Capodanno.

“Ventimiglia dice no ai petardi – spiega Ioculano – con un’ordinanza ad hoc che interessa tutto il territorio comunale. Far esplodere botti di Capodanno e petardi non crea solo un pericolo per le persone e per le cose, ma inficia il benessere degli animali. L’uso incauto dei fuochi d’artificio può causare danni economici non irrilevanti, innescare incendi, provocare lesioni e danni”.

I Botti di Capodanno proibiti anche se di libera vendita

Il divieto dunque, si legge ancora nella nota del Comune dell’estremo Ponente Ligure, nasce “dall’esigenza di garantire la sicurezza di ciascuno e migliorare le condizioni di vivibilità nel territorio comunale”.

A Ventimiglia non saranno infatti consentiti “l’accensione ed i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici in genere anche se di libera vendita”.

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