
di Angela Valenti Durazzo – “Si tratta del mio modo di pormi di fronte ai grandi temi della vita umana: il bene, il male, la libertà, il rispetto, la democrazia, la conoscenza. Non è detto che sia quello giusto, semplicemente è il mio…”.
Così Oscar Farinetti, ha riassunto nell’introduzione del suo libro “Hai mangiato?”, e fornito al folto pubblico presente il 10 marzo alla Maison des Associations del Principato di Monaco, le motivazioni che lo spingono a scrivere.
L’imprenditore nato ad Alba nel 1954, noto per essere il fondatore della catena internazionale EATALY, è stato infatti protagonista di un nuovo incontro nel Principato, promosso da OdP-TRIF, l’Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero presieduto dall’architetto Italo Muratore, dal titolo “Da EATALY a LA REGOLA DEL SILENZIO attraverso HAI MANGIATO?”. Un evento nel quale, oltre alla presentazione di due delle sue opere, ha dialogato apertamente con il folto pubblico.
OSCAR FARINETTI, ELOGIO DELLA LETTURA

Da sinistra: Oscar Farinetti e Italo Muratore al termine della conferenza monegasca; Ft©arvalens
Ma prima di parlare dei suoi scritti, diventati altrettanti best seller, l’autore ha voluto sottolineare quanto sia importante, in un Paese che legge sempre meno, la lettura. La lettura apre al dubbio. Infatti “chi non legge lo riconoscete al volo perché è sicurissimo del proprio pensiero… poverino, ha solo quello…non avendo mai letto niente…” ha sottolineato con ironia Farinetti, per poi anticipare una possibile soluzione, provocatoria ma fino a un certo punto, che sarà contenuta nel suo libro di prossima uscita: quella di introdurre sgravi fiscali per chi compra e legge almeno dieci libri l’anno. Perché comprare un libro stampato? Perché, ha proseguito l’imprenditore-scrittore “quando vai in libreria puoi comprare anche un libro che non cercavi”. D’altronde il fenomeno del calo di lettori di libri cartacei in Italia, attestato dalle statistiche, sta particolarmente a cuore a Farinetti nonostante abbia tenuto a sottolineare che vi è una significativa differenza di genere. Le donne infatti leggono molto più i libri degli uomini.
“Io sono un soluzionista – ha spiegato – a me piacciono le soluzioni, i rimedi . Anche se adesso vanno molto più di moda le lamentele, quando ho un problema e ho un’ora di tempo: 5 minuti li dedico a lamentarmi e 55 a cercare di risolverlo”.

Oscar Farinetti a Monte Carlo
“LA REGOLA DEL SILENZIO” IN CIMA ALLE CLASSIFICHE
Ma tornando alla presentazione dei suoi libri Farinetti ha condotto il pubblico – in presenza anche del Funzionario Vicario dell’Ambasciata Italiana a Monaco Giuseppe Folino e di numerose personalità – nelle pieghe del personaggio del suo thriller “La regola del silenzio”, edito da Bompiani, giunto ai vertici delle classifiche italiane. Si tratta della storia di un ragazzo, Ugo Giramondi, appartenente ad una famiglia di “ferramentai”, il quale da bambino assiste alla morte per infarto dell’amato nonno “Chiodo” nel magazzino del negozio. Da quel giorno Ugo perde la facoltà di parlare fluentemente, anche se la sua mente è più che mai viva e anzi rivela un’acutezza non comune. “La regola del silenzio è un giallo – ha spiegato Farinetti – con un duplice omicidio, un processo e l’esperienza del carcere”. Ma anche in questo caso è un modo, spiega l’autore “per raccontare la mia morale. Avevo voglia di parlare di famiglia, del rapporto nonno-padre-figlio, di amore, di amicizia. Avevo voglia di raccontare che cosa è la propaganda, e sopratutto di raccontare come si fa a ripartire, a rinascere quando nella vita ti capita qualcosa di grave, per cui pensi di non farcela più”.
IN 22 RACCONTI UN AFFRESCO DEL GENERE UMANO

Il racconto dedicato alla cameriera appassionata di Marylin Monroe; Ft©arvalens
Passando a un altro libro il manager-scrittore regala al pubblico di Monaco qualche “istantanea” della raccolta di 22 racconti edita da Slow Food Editore “Hai Mangiato? Racconti per prendersi cura del genere umano”, ispirata alle fotografie di Bruno Murialdo. Si tratta di un’opera, anche questa capace di scalare le classifiche, che si ispira alla nota espressione di Elsa Morante secondo la quale la frase“hai mangiato?” equivale a una dichiarazione d’amore. Con questo volume l’autore italiano riesce a scoprire dietro le immagini di Bruno Murialdo “il vasto mondo, non visibile agli occhi, che può esserci dietro a ognuna di esse”. Così una coppia di anziani sulla porta di casa, la cameriera di un’osteria che sogna Marylin Monroe, con la quale condivide il giorno di nascita, ma anche personaggi famosi quali Umberto Eco, Giovanni Treccani e altri, diventano parte di un racconto, in alcuni casi vero, in altri inventato, nel quale l’autore lascia correre la fantasia lungo le pieghe della vita, alla costante scoperta del genere umano.
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