Un anno fa Vescovi e Cardinali a Monaco per il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa

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Il Cardinale di Genova e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, Angelo Bagnasco, con l'Arcivescovo di Monaco Bernard Barsi nel 2016 al Museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall di Nizza.
Il Cardinale di Genova e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, Angelo Bagnasco, con l'Arcivescovo di Monaco Bernard Barsi durante la visita nell'ottobre 2016 al Museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall di Nizza. Ft. per gentile concessione ufficio stampa CCEE

Un anno fa, il 6 ottobre 2016, prendeva avvio nel Principato, su invito dell’Arcivescovo di Monaco Bernard Barsi, l’Assemblea Plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, CCEE (http://www.ccee.eu/it/ccee).

Riportiamo di seguito, in un articolo di quei giorni, le tematiche affrontate, le visite ufficiali ed il programma degli alti prelati durante l’Assemblea monegasca del 2016, mentre si è appena conclusa quella del 2017 svoltasi a Minsk in Bielorussia dal 27 settembre al 1 ottobre, su invito dell’Arcivescovo di Minsk-Mohilev Tadeusz Kondrusiewicz.

L’incontro annuale del 2018 si svolgerà, invece, dal 13 al 16 settembre 2018 a Poznań (Polonia) su invito dell’Arcivescovo Mons. Stanisław Gądecki, presidente della Conferenza episcopale polacca e vice-presidente del CCEE, in occasione del 1050emo anniversario della venuta del primo vescovo in Polonia (968) e del centenario dell’indipendenza della Polonia.

“La Chiesa ama l’Europa e crede nel suo futuro: l’Europa non è solo una terra, ma è un compito spirituale – si legge nel messaggio conclusivo dell’assemblea in Bielorussia – Il compito del nostro Consiglio è […] di trovare le vie perché la voce del Signore Gesù torni a risuonare nel cuore dell’“uomo europeo”, della cultura e della società. Nonostante le spinte che tendono a isolare, crediamo a quella unità di ideali spirituali ed etici che da sempre è l’anima e il destino dell’Europa”.  

IL CCEE A MONACO PER LE SFIDE DELL’EUROPA DI OGGI

di Angela Valenti Durazzo

La missione del CCEE, Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa. La situazione dei cristiani nel mondo ed in particolare in Terra Santa; il dialogo con la chiesa ortodossa.

Questi alcuni dei temi affrontati durante l’assemblea plenaria del CCEE, dedicata alle “Sfide dell’Europa di oggi svoltasi da giovedì 6 a domenica 9 ottobre 2016 nel Principato su invito di Bernard Barsi, Arcivescovo di Monaco e conclusasi con l’elezione alla carica di presidente del cardinale Angelo Bagnasco arcivescovo di Genova, che succede all’ungherese Péter Erdő. (Vice Presidenti sono: il cardinale Vincent Nichols e il monsignor Stanisław Gądecki).

Un evento storico, come ha sottolineato lo stesso Bernard Barsi, l’arrivo di circa 40 tra vescovi e cardinali nel Principato.

L’assemblea plenaria ha ricevuto il 6 ottobre, all’apertura dei lavori, che si sono svolti al Novotel di Monte Carlo, il saluto del ministro dell’interno monegasco Patrice Cellario. Mentre in serata gli alti prelati dell’organismo ecclesiale, che nel 2016 ha compiuto 45 anni, sono stati ricevuti a Palazzo dal Principe Alberto II.

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

Sempre in apertura monsignor Luigi Pezzuto, Nunzio apostolico nel Principato di Monaco, ha letto il messaggio di Papa Francesco:

Desidero esprimere vivo apprezzamento per il significativo contributo che il CCEE offre nella promozione di rapporti fraterni ed ecclesiali, che manifestano l’importanza della comunione e la gioia della fede – ha sottolineato il Santo Padre – Incoraggio a proseguire con fiducia il cammino volto a rendere un servizio alle popolazioni del continente, valorizzandone “i due polmoni”, quello orientale e quello occidentale. Sia vostra cura illuminare le coscienze dei credenti, offrendo loro criteri di giudizio e di discernimento, per non lasciarsi sviare da una cultura mondana”.

Ma oltre alla riflessione e al confronto i rappresentanti del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa  hanno affrontato una serie di momenti pubblici. E vedere nel corso di tre giorni la sfilata di vescovi che celebravano le lodi, i vespri e le celebrazioni eucaristiche nella Cattedrale di Monaco e nella chiesa di St Charles ha costituito un evento.

IN PREGHIERA SULLA PROMENADE DES ANGLAIS

Nell’omelia della domenica in Cattadrale, alla presenza di un folto pubblico e della Principessa Caroline, l’arcivescovo Barsi ha citato le grandi sfide di questa epoca come la crisi dei migranti, della famiglia, la disoccupazione, la situazione dei cristiani perseguitati in Medio Oriente, ed altre.

Venerdì 7, invece, i prelati si sono recati a Nizza per visitare il Museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall e si sono raccolti in preghiera sulla Promenade des Anglais accanto al memoriale per le vittime del terribile attentato del 14 luglio.

Infine, al termine della tre giorni monegasca, il ministro dell’interno Cellario ha offerto un petit-déjeuner ai componenti del  Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa nella residenza del Ministro di Stato del Principato.

Tratto da MonteCarloIN , ottobre 2016

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