Emergenza Coronavirus: Intervista a Barbara Pisano, titolare del Bookaffè di Ventimiglia

Emergenza Coronavirus: Intervista a Barbara Pisano, titolare del Bookaffè di VentimigliaBarbara Pisano nel suo locale a Ventimiglia; Ft ©arvalens

di Angela Valenti Durazzo 

In attesa della riapertura di negozi, bar e ristoranti prevista attualmente per il prossimo 18 maggio, dopo oltre due mesi di chiusura a causa dell’emergenza coronavirus, abbiamo intervistato Barbara Pisano, titolare del Bookaffè di Ventimiglia, bar e ristorante in via Hanbury (nei pressi della stazione) spesso al centro di iniziative culturali, che ha già tirato su le saracinesche per svolgere il servizio di Take Away, di caffé, bevande e piatti da asporto, consentito dalle disposizioni attuali.

Barbara Pisano qual è la situazione del suo locale in questo momento?

È una situazione difficile perché durante il lockdown abbiamo continuato a sostenere tutte le spese, luce, gas, dipendenti, commercialista ecc. senza avere incassi. 

Ed il Take Away?

Non è sufficiente a farci ripartire poiché l’80 per cento della nostra clientela, ma anche di altri locali di Ventimiglia, è francese o straniera. Ventimiglia, com’è noto, richiama francesi che vengono fin da Marsiglia e monegaschi, soprattutto il venerdì, giorno del mercato di Ventimiglia. Prima dell’emergenza coronavirus arrivavano in auto, treno e persino in pullman, per fare shopping e poi per mangiare le specialità italiane. Anche nelle località vicine, dell’entroterra ligure, vi sono presenze di stranieri: tedeschi, olandesi, francesi, ecc. che acquistano le case per le vacanze o per affittarle. Lo stesso vale per tanti piemontesi con casa a Mentone. Ventimiglia, insomma, vive di turismo e di passaggio.

I clienti oltre frontiera si sono fatti sentire in questo difficile periodo?

Si, tanti mi hanno scritto sui social o telefonato dicendomi “Barbara non chiudere che noi veniamo”. I Francesi quando si affezionano sono clienti meravigliosi ed alcuni di loro prima dell’emergenza Coronavirus venivano due o tre volte ogni settimana. D’altronde è bello per tutti noi che viviamo in questa zona spostarci e girare, io stessa vado in Francia per acquistare per esempio il pane ed altri generi per il mio locale o a Nizza a mangiare le ostriche in un ristorante che amo. 

Prevede una ripresa per la sua attività con il via libera alla riapertura di negozi, ristoranti e bar?

Temo che non potremo sopravvivere a lungo con metà tavoli a seguito delle regole di distanziamento per evitare il contagio. Si farà qualcosa in più di adesso ma, secondo me, poca roba. Senza movimentazione delle persone per lavoro e turismo nessuno può farcela. Occorre inoltre garantire la sicurezza di tutti senza far morire le attività. Soluzione? Aiuti seri alle categorie che più hanno patito la situazione: ristoranti, alberghi ,agenzie turistiche, spettacoli ecc.

Nella foto Barbara Pisano all’interno del suo locale

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