VENTIMIGLIA: “SIR THOMAS HANBURY, UN GENEROSO INGLESE” FINO AL 30 GIUGNO

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I Giardini Hanbury in una stampa ottocentesca

“Sir Thomas Hanbury: un generoso inglese nelle carte dell’Archivio di Stato” è il titolo della mostra documentaria nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dei Giardini botanici Hanbury. Attraverso differenti reperti si potranno scoprire da martedì 2 maggio fino al 30 giugno, presso la sezione ventimigliese dell’Archivio di Stato (via T. Hambury 12), aneddoti e particolari della vita di questo grande mecenate e dei suoi ricchi e suggestivi giardini, creati nel 1867.

I Giardini Hanbury sono un gioiello paesaggistico e botanico che si estende per 18 ettari sul promontorio della Mortola, nel territorio di Ventimiglia, a pochi chilometri dalla Francia e dal Principato di Monaco.

L’ “oasi” verde di Ventimiglia si trova, d’altronde, in una zona caratterizzata da giardini botanici al di qua e al di là del confine grazie al clima mite di questo tratto di costa. Basta citare fra questi il “Giardino esotico Pallanca” a Bordighera e il “Jardin Exotique” a Montecarlo (foto sotto). Il 150° anniversario dei Giardini Hanbury rappresenta, infatti, un’occasione di avvicinarsi “alla cultura botanica e la biodiversità”, ha spiegato nel corso della presentazione delle celebrazioni il presidente Luigi Minuto.

La vista di Monaco dal Jardin Exotique, foto©arvalens2017
La vista di Monaco dal Jardin Exotique

La proprietà di Hanbury alla Mortola presentava “una enorme ricchezza di microclimi derivati da diversità di esposizione alla luce e ai venti, dalla differente acclività e condizioni di umidità…Così tra il mare e l’antica strada romana, oltre al vecchio oliveto, gli Hanbury collocarono l’agrumeto, l’orto e il roseto, riparati dalla salsedine da un muro di cinta rinnovato. La foresta australiana fu collocata sul dolce pendio soprastante la strada romana, mentre sotto la villa furono ancora coltivati agrumi. Ancora più in alto venne mantenuto l’oliveto mentre a ovest ed est furono curate le specie della macchia mediterranea. Lungo il rio Sorba, vennero collocate specie di ambienti umidi”.

L’inaugurazione della mostra che resterà aperta per poco meno di due mesi alla sezione di Ventimiglia dell’Archivio di stato, è aperta alla cittadinanza e l’esposizione potrà essere visitata con ingresso libero tutti i giorni dalle 9 alle 12 (il martedì e il giovedì anche dalle 12 alle 16).

“I ringraziamenti – si legge nel comunicato diffuso dal Comune di Ventimiglia – vanno per l’impegno profuso e l’offerta culturale proposta, alla direttrice dell’Archivio di Stato di Imperia, Maria Antonietta Romano e alla responsabile della sezione ventimigliese Giusy Ingenito”.

 

La rigogliosa vegetazione di Bordighera, in una stampa ottocentesca
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