
di Angela Valenti Durazzo – Top model, star, imprenditori, cantanti ma anche, spesso e volentieri, paesaggi e persone comuni. Donne e uomini ritratti in pose ricercate, eccentriche, sensuali o svelati nella loro disarmante quotidianità che l’occhio del fotografo riesce a trasformare in arte.
A riunire in una galleria d’autore migliaia di ritratti di personaggi celebri, frutto di 2183 produzioni, è Amedeo M. Turello, fotografo internazionale residente nel Principato di Monaco che ha inaugurato, dopo quattro anni di lavorazione, un sito che racchiude numerosi scatti realizzati nel corso di una carriera iniziata 25 anni fa.
A “concedersi” al suo obiettivo, sono stati fra gli altri:
Michelle Alves, Mikhail Baryshnikov, Ana Beatriz Barros, Andrea Bocelli, Fernando Botero, Naomi Campbell, Kiera Chaplin, Kevin Costner, Brooklyn Decker, Carmen Dell’Orefice, Laura Harring, Amanda Hearst, Eva Herzigova, Noemi Lenoir, Amanda Lepore, Valeria Mazza, Erin O’Connor, Carré Otis, Tatjana Patitz, Robert Rauschenberg, Maggie Rizer, Irina Shayk, Sylvester Stallone, Fernanda Tavares, Nicole Trunfio, Dita Von Teese, Patricia Velasquez, Aymeline Valade, Dolce e Gabbana, Roberto Cavalli, Boy George, Jennifer Lopez. Non possiamo non citare inoltre l'immagine ufficiale del fidanzamento dei Principi Alberto e Charlene di Monaco.
“La visione di Turello – si legge sulla sua biografia – abbraccia il design, l’architettura, l’editoria e la fotografia, e nasce da una profonda passione per l’estetica, nonché per la storia dell’arte, del design e della sociologia”.
Ma oltre la formazione c’è l’artista: appassionato, sempre pronto a partire per nuovi servizi fotografici, schivo, che non ama reclamizzarsi, quasi come una forma di pudore verso quella fantastica realtà che interpreta con il suo obiettivo.

La personalità penetrante e indecifrabile di Kiera Chaplin, attrice e modella britannica nipote di Charlie Chaplin; Ft©Amedeo M. Turello
AMEDEO M. TURELLO: “IL FOTOGRAFO È COLUI CHE VEDE IL MONDO ATTRAVERSO I PROPRI OCCHI”

Boy George ritratto da ©Amedeo M.Turello
Abbiamo rivolto qualche domanda ad Amedeo M. Turello in occasione del nuovo piano editoriale che sta per prendere avvio.
Amedeo , partiamo dal nuovo sito, espressione per eccellenza del brand Amedeo M. Turello, cosa rappresenta per lei?
Per me è un punto di arrivo importantissimo. Ci ho messo molto tempo a scegliere il materiale, a rivedere tutte le fotografie, che sono migliaia, a organizzare l’archivio con data, luogo ecc. Fino al periodo del Covid sono sempre andato al ritmo delle duecento situazioni all’anno con foto scattate a modelle e modelli. La cosa positiva è che la fotografia invecchia molto meno rispetto ai video, oltre al fatto che ho sempre lavorato in digitale e quindi il digitale non si deteriora.
Cosa si aspetta dunque da questa sua “opera”, giunto al termine del lavoro di catalogazione e condivisione con il pubblico?
Mi aspetto, soprattutto, che venga fuori e si possa apprezzare il mio occhio. Perché chiaramente noi siamo tutti diversi. Tutti vediamo cose che gli altri non vedono: in base alla nostra cultura, alla nostra formazione, da dove veniamo, chi siamo, o di qualcosa che a me stupisce e a un altro no.

Kevin Costner; Ft©Amedeo M.Turello.
Sovente le persone pensano sia facile fotografare personaggi così famosi e interessanti, poiché basta guardarli e hanno tutta una storia. Se fotografi Madonna alla fermata del bus, è sempre Madonna! Ma tu in un clic non devi solo far vedere com’è, ma anche chi è. È un attimo, perché la fotografia è sempre legata al passato non al futuro, e quando scatti quell’attimo è già passato. Quindi in una frazione di secondo devi saper cogliere quello che la persona è.

Ft©Amedeo M.Turello
Lei però non realizza solo ritratti ma anche paesaggi
Fra le foto che ho selezionato per il sito ci sono anche parecchi paesaggi. Ci tengo a mostrare, infatti, che l’occhio autoriale è sempre lo stesso. Vorrei si dicesse che il mio occhio, sia che io fotografi una bellissima donna o il portone di una chiesa o una giostra, è sempre uguale. Nel mio mestiere occorre infatti mantenere uno standard di qualità di visione. Il fotografo è colui che vede il mondo attraverso i propri occhi, e l’autore, se è un fotografo, deve inserire questa sua forza autoriale per rendere interessante un palo della luce nello stesso modo in cui riesce a farlo con un soggetto bellissimo.

La splendida Top Model Naomi Campbell ritratta da ©Amedeo M.Turello
Le star amano farsi fotografare?
In generale sì, soprattutto quando vedono che il fotografo rispetta la loro personalità. Inoltre perché la fotografia piaccia è molto importante anche raccontare qualcosa, oggi nel tempo dei social più che mai. La fotografia rispetto a uno spot o a un film deve infatti riuscire a raccontare una storia con una sola immagine.
E come fa l’autore dello scatto a mettere rapidamente a fuoco il personaggio che ha di fronte?
Di solito prima di un servizio fotografico prendiamo un caffé, o parliamo brevemente, cosa che mi consente di inquadrare chi ho di fronte. Nei pochi minuti che talvolta ho a disposizione osservo e comincio a vedere i tre quarti, la figura intera, magari le mani, come le tiene, come mescola lo zucchero nella tazzina del caffè, come si siede, come si appoggia, come fuma, come si gira, come alza gli occhi e quindi inizio già a immaginare un universo, mi creo una mia storia, la persona diventa attore di una mia sceneggiatura. Poi quando vedo i vestiti e quando prepariamo il personaggio comincio a dare delle indicazioni su come mettere i capelli e dettagli di questo tipo e a costruire l’immagine.

S.A.S. il Principe Alberto II; Ft©Amedeo M.Turello.
Come ci si pone di fronte ai big che lei normalmente fotografa?

Jennifer Lopez; Ft©Amedeo M.Turello
Essere professionali nel nostro mestiere è anche considerare queste celebrità come persone normali. Quando sono di fronte all’obiettivo, il mio lavoro è quello di fotografare gli esseri umani. Quindi lo stress da performance in chi è professionista non ci deve essere.
Ricorda in modo particolare una soddisfazione ricevuta a seguito di un servizio fotografico?
Beh sì, ne ricordo molte: una volta decisi di fotografare una modella sullo sfondo di un bellissimo borgo, con vestiti e accessori Dolce e Gabbana e uno scatto di questo shooting permise a Margareth Madé di diventare testimonial per Dolce e Gabbana. Soddisfazioni di questo tipo ne ho avute altre e in generale ne ho avute molte da questa professione.
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Ft©Amedeo M.Turello



