Monte Carlo vista da un ligure dell’Ottocento

Anna de l'Epinois "Monaco: vue prise du sentier qui conduit a la Turbie - 21 Avril 1853" (particolare)

Riportiamo di seguito alcune righe della descrizione di Monte Carlo contenuta negli appunti di un ligure del diciannovesimo secolo (“Viaggio da Genova a Nizza, ossia descrizione con notizie storiche, di statistica ed estetica e d’arti e di lettere scritta da un ligure nel 1865“). 

Al pari di altre descrizioni, alcune delle quali di personaggi ed artisti illustri

(si veda quella di Monet:

https://monacoitaliamagazine.net/dicono-su-monte-carlo)

e riportate nella nostra rubrica “aforismi e citazioni”, il viaggitore ligure sottolinea la natura rigogliosa ed il clima mite di Monte Carlo.

La sua postura è amenissima, e gode di magnifiche vedute, ha un piccolo porto ove approdano quasi non altri legni che barche pescareccie, possiede un bel palazzo principesco, annesso a deliziosi giardini.

               Gabriel Gabrielli “Per Carrugi”

Ultimamente vi si stabilirono dei bagni con giochi d’azzardo per attirarvi i forestieri, ma né i bagni, né i giochi, né le ninfe possono attrarre novelli abitatori. Gli abitanti vi parlano un dialetto misto di vocaboli italiani, provenzali e francesi.

Ha pochi carabinieri che ne tutelano l’interna sicurezza, e tre lance con nove marinai che fanno la guardia sanitaria nel porto.

Il suo ristrettissimo territorio è ubertoso d’ulivi, agrumi ed alberi fruttiferi. L’aere è puro e salubre; nel verno quasi mai la temperatura scende a zero e si alza al di sopra di 25 nella estate“.

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