Da Il Cairo a Monte Carlo, L’Oro dei Faraoni Apre i Battenti (le Fotografie)

Dal Cairo a Monte Carlo, L'Oro dei Faraoni Apre i Battenti Ft©arvalensFt©arvalens

di Angela Valenti Durazzo – Visita in anteprima (vedi galleria fotografica a fondo pagina) stamane, venerdì 6 luglio, alle 10 al Grimaldi Forum, ai tesori dei faraoni e all’altrettanto prezioso allestimento dell’esposizione dell’estate 2018 a Monte Carlo. 

L’Or des pharaons, 2500 ans d’orfèvrerie dans l’Egypte ancienne“(L’Oro dei Faraoni, 2500 anni di Oreficeria nell’Antico Egitto) 10 anni dopo il successo della mostra le Regine dell’Egitto, aprirà i battenti domani.

L’esposizione permetterà di riunire, dal 7 luglio al 9 settembre più di 150 capolavori ed opere di oreficeria provenienti dal Museo del Cairo, alcuni dei quali frutto di recenti scoperte nelle tombe reali e principesche dell’Egitto dei Faraoni.

Le opere di oreficeria e i gioielli indossati tanto dagli uomini che dalle donne e riservati alle élite ma soprattutto agli dei (offerte, oggetti rituali, obelischi, elementi architettonici dei templi placcati d’oro, ecc.), sono attributi del potere, talvolta indice di estrema distinzione. I gioielli avevano un enorme valore commerciale in una società che a quei tempi ignorava l’uso del denaro (si spiega così il saccheggio delle tombe già in epoca antica) e una straordinaria valenza magica espressa dai materiali, dai colori e dai motivi ornamentali“.

L’oro dei Faraoni: I tesori di Tutankhamon

L'Oro Dei Faraoni apre i battenti al Grimaldi Forum

Molti dei reperti ed oggetti esposti al Grimaldi Forum, escono per la prima volta dal Museo egiziano.

Sono esposti, infatti, sarcofagi, sontuosi gioielli, braccialetti, collane intarsiate, pendenti, cinture di oreficeria, vasellame, specchi dorati, maschere funerarie placcate d’oro, papiri egiziani ecc; illustrati da documenti che ne ricostruiscono la scoperta.

Diversi favolosi rinvenimenti come quello della tomba di Tutankhamon o dei tesori di Tanis hanno contribuito a rafforzare il mito dei faraoni. I tesori nascosti nei complessi funerari dei sovrani appartengono al nostro immaginario collettivo, e questi gioielli d’oro spesso impreziositi da pietre dai colori intensi quali lapislazzulo blu scuro, avventurina verde e corniola rossa, come pure i vasi forgiati in oro, attestano i fasti della vita dei sovrani e delle loro corti”.

La profanazione delle sepolture

L'Oro dei Faraoni a Montecarlo

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La mostra approfondisce inoltre il tema della profanazione delle sepolture reali che era considerata un grave sacrilegio. Una straordinaria documentazione su papiro riferisce dei numerosi processi celebrati già alla fine del Nuovo Regno. Riguarda i templi tebani e le tombe della Valle dei Re, con un resoconto molto dettagliato sulle bande di profanatori di tombe, la corruzione dei responsabili di più alto rango, la descrizione dei saccheggi, la quantità d’oro sottratta e fusa prima di essere spartita tra i complici.

Alcune sepolture sfuggirono tuttavia alla cupidigia dei profanatori di tombe e rivelano opere sublimi che si annoverano tra i pezzi di oreficeria più straordinari che l’Antico Egitto abbia mai prodotto“.

Dal Louvre l’esperienza di Christiane Ziegler

La mostra, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, si avvale dell’esperienza di Christiane Ziegler curatrice dell’esposizione, conservatrice e direttrice emerita del Dipartimento delle Antichità egiziane del Museo del Louvre, direttrice editoriale della Missione archeologica del Louvre a Saqqara (necropoli situata in Egitto a 30 Km da Il Cairo) e presidentessa del Centro archeologico Menfi.

Per La Cité Interdite à Monaco (La Città Proibita a Monaco) grande mostra dell’estate 2017 al Grimaldi Forum, leggi:

https://monacoitaliamagazine.net/citta-proibita-monaco-ultimi-giorni

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