Influenza 2017-2018. I Consigli dell’Esperto

Influenza 2017-2018. I consigli dell'esperto

Influenza 2017-2018: mentre il virus influenzale fa registrare un po’ da per tutto, a partire dall’ultima settimana dell’anno appena concluso, “un brusco aumento del numero di casi in tutte le classi di età”, le cronache locali degli ultimi giorni parlano dell’affollamento nei pronto soccorso della Liguria e di una doppia epidemia di influenza e gastro-enterite nella regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Il bollettino del 3 gennaio dell’Istituto Superiore della Sanità riporta che circa 673mila persone si sono ammalate in Italia nel periodo tra il 25 e il 31 dicembre (la fascia d’età più colpita è quella al di sotto dei 5 anni).

Per il rapporto epidemiologico completo del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità si veda: https://www.iss.it/site/RMI/influnet/pagine/rapportoInflunet.aspx

Abbiamo rivolto alcune domande sull’influenza – da non confondersi con le forme para-influenzali e con le malattie da raffreddamento – e sugli errori da evitare per non incorrere nelle complicanze a Stefano Alice: medico di famiglia genovese e direttore del Centro di riferimento per la formazione specifica in Medicina generale della Regione Liguria.

Dottor Alice quali sono le norme per la prevenzione dell’influenza, a parte il vaccino antinfluenzale?

Sono semplici: essenzialmente vestirsi a cipolla, per evitare sbalzi di temperatura, poiché il freddo fa abbassare le difese immunitarie; lavarsi tanto le mani, e starnutire con il fazzoletto davanti alla bocca. Se ci si trova senza fazzoletto meglio starnutire, poco elegantemente, sulla manica della giacca piuttosto che contagiare altri individui. Riguardo al vaccino: è bene evitare di prendere l’influenza sotto gamba, soprattutto per le categorie a rischio, prima magari minimizzando sulla necessità di vaccinarsi e poi drammatizzando quando viene la febbre alta, che per altro di per sé è un segno di risposta al virus.

Può ripeterci quali sono i sintomi dell’influenza?

L’esordio è brusco, con febbre, mal di testa e brividi, malessere generale, stanchezza e debolezza, dolori articolari, perdita di appetito. Meno frequentemente invece si ha nausea, fotofobia e vertigini. Dopo il debutto questi sintomi si attenuano e a dominare il quadro sono tosse, dolori toracici e mal di gola. Molti altri virus respiratori possono provocare un quadro clinico simile all’influenza anche se la febbre ed il malessere sono di norma meno forti. All’insorgere dell’influenza i medici di un tempo applicavano la vecchia regola delle tre elle: letto, lana e latte. La cura quindi è: riposo a letto, liquidi, antipiretici e se necessario sedativi della tosse. Il decorso è da 4 a 6 giorni, ma si può avere un senso di stanchezza anche per una o due settimane.

E quando rivolgersi al medico?

Il paziente quando c’è un rapporto positivo con il proprio medico, impara ad abituarsi allo scambio di informazione con il medico di famiglia. Spesso non è necessario che il paziente si precipiti al primo momento perché la malattia si autolimita. Ma certamente il medico deve stare bene in allerta nel caso di sintomi che sembrano sparire e poi ritornano. Alcune volte, infatti, può accadere che passati i primi giorni tutto pare stia andando per il meglio, ed invece, quando si pensa di essere in convalescenza, salta fuori di nuovo la febbre, di norma meno forte, e possono intervenire forme batteriche e conseguenze pneumologiche. Ovviamente riguardo alle complicanze occorre porre maggiore vigilanza nei soggetti a rischio e in chi fuma o nelle persone che hanno fumato. Anche in questo caso ogni parola spesa contro il fumo è sempre ben spesa.

Sull’ influenza 2017-2018 si veda anche: https://monacoitaliamagazine.net/epidemia-influenzale-norme-utili-limitare-diffusione

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