
Dottor Alice quali sono le norme per la prevenzione dell’influenza, a parte il vaccino antinfluenzale?
Sono semplici: essenzialmente vestirsi a cipolla, per evitare sbalzi di temperatura, poiché il freddo fa abbassare le difese immunitarie; lavarsi tanto le mani, e starnutire con il fazzoletto davanti alla bocca. Se ci si trova senza fazzoletto meglio starnutire, poco elegantemente, sulla manica della giacca piuttosto che contagiare altri individui. Riguardo al vaccino: è bene evitare di prendere l’influenza sotto gamba, soprattutto per le categorie a rischio, prima magari minimizzando sulla necessità di vaccinarsi e poi drammatizzando quando viene la febbre alta, che per altro di per sé è un segno di risposta al virus.
Può ripeterci quali sono i sintomi dell’influenza?
L’esordio è brusco, con febbre, mal di testa e brividi, malessere generale, stanchezza e debolezza, dolori articolari, perdita di appetito. Meno frequentemente invece si ha nausea, fotofobia e vertigini. Dopo il debutto questi sintomi si attenuano e a dominare il quadro sono tosse, dolori toracici e mal di gola. Molti altri virus respiratori possono provocare un quadro clinico simile all’influenza anche se la febbre ed il malessere sono di norma meno forti. All’insorgere dell’influenza i medici di un tempo applicavano la vecchia regola delle tre elle: letto, lana e latte. La cura quindi è: riposo a letto, liquidi, antipiretici e se necessario sedativi della tosse. Il decorso è da 4 a 6 giorni, ma si può avere un senso di stanchezza anche per una o due settimane.
E quando rivolgersi al medico?
Il paziente quando c’è un rapporto positivo con il proprio medico, impara ad abituarsi allo scambio di informazione con il medico di famiglia. Spesso non è necessario che il paziente si precipiti al primo momento perché la malattia si autolimita. Ma certamente il medico deve stare bene in allerta nel caso di sintomi che sembrano sparire e poi ritornano. Alcune volte, infatti, può accadere che passati i primi giorni tutto pare stia andando per il meglio, ed invece, quando si pensa di essere in convalescenza, salta fuori di nuovo la febbre, di norma meno forte, e possono intervenire forme batteriche e conseguenze pneumologiche. Ovviamente riguardo alle complicanze occorre porre maggiore vigilanza nei soggetti a rischio e in chi fuma o nelle persone che hanno fumato. Anche in questo caso ogni parola spesa contro il fumo è sempre ben spesa.
Sull’ influenza 2017-2018 si veda anche: http://monacoitaliamagazine.net/epidemia-influenzale-norme-utili-limitare-diffusione
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