NUOVO OSPEDALE PRINCESSE GRACE. UN CANTIERE A MISURA D’UOMO CON I “RITRATTI” DI MEDICI E PERSONALE

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Monaco, i lavori di realizzazione del Nuovo Ospedale Princesse Grace di Monaco

Un ospedale a misura d’uomo, a partire dal cantiere del Nuovo CHPG. Ad organizzare una sorta di set fotografico, con il personale ospedaliero, i medici, gli infermieri, i pazienti, gli operai ecc., all’esterno del Centro Ospedaliero Princesse Grace, è stato l’artista monegasco Anthony Alberti, in arte, “Mr One Teas”.

I volti divertiti, e spesso in camice o abiti da lavoro, dei medici e di coloro che vivono la realtà ospedaliera sono dunque protagonisti di una serie di pannelli che decoreranno la zona del cantiere del nuovo ospedale, i cui lavori sono iniziati nel 2015, e che cresce giorno dopo giorno senza intaccare la funzionalità dell’attuale struttura.

L’artista “Mr One Teas” mentre fotografa il personele dell’Ospedale per i pannelli decorativi del cantiere. Foto©Manuel Vitali – Direction de la Communication

Un’iniziativa originale operata dal noto artista di street art e fotografo nell’ambito del progetto del Governo monegasco per abbellire il sito dei lavori conferendogli anche un volto umano.

L’umanità sarà d’altronde uno degli aspetti che caratterizzeranno l’avveniristico progetto del Nuovo Centro Ospedaliero Princesse Grace, che si prevede abbia, al di là degli elementi architettonici d’avanguardia, camere singole, quasi tutte con vista mare, caffetteria, esposizioni d’arte, una passeggiata panoramica, un servizio di ristorazione affidato a professionisti dell’hôtellerie, l’utilizzo di criteri ecologici. Tutti aspetti che si aggiungono ovviamente all’eccellenza in campo medico e delle attrezzature.

A causa della sua complessità e dello sviluppo nello stesso sito – si legge nel comunicato diffuso per l’occasione – il cantiere del Nuovo Ospedale è una realtà impegnativa. Oltre agli sforzi sostenuti fino ad oggi dal personale del CHPG e a quelli del Governo per minimizzare l’impatto dei lavori all’interno ed all’esterno della struttura, questa iniziativa non ha solo una funzione visiva ma anche di mettere in connessione i vari soggetti coinvolti”.

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